Partenze 2018/2019 INCA TOUR PERÙ E BOLIVIA:
DICEMBRE: dal 26/12/2018 al 9/1/2019
GIUGNO: dal 18/6 al 2/7
LUGLIO: dal 14/7 al 28/8
AGOSTO: dal 18/8 al 01/9
SETTEMBRE: dal 3/9 al 17/9

Partenze 2019 TOUR PERÙ INCA E NAZCA:
LUGLIO: dal 14/7 al 28/8
AGOSTO: dal 4/7 al 18/8
SETTEMBRE: dal 3/9 al 17/9

Tappe dell’INCA TOUR PERÙ E BOLIVIA

GIORNO 1 – Partenza dall’Italia con voli internazionali verso Lima (Perù).

GIORNO 2 – Lima
Arrivo a Lima, sistemazione in Hotel e, in funzione dell’orario d’arrivo con l’aereo (soggetto a possibili variazioni), breve visita del centro città.

GIORNO 3 – Cusco
Da Lima, con un rapido volo interno, arriveremo in mattinata a Cusco e raggiungeremo il nostro hotel nel centro storico dell’affascinante città andina. Cusco era l’antica capitale dell’immenso impero inca, il cosiddetto Tahuantinsuyu, un territorio che si estendeva dall’Ecuador fino all’Argentina e dalle coste dell’Oceano Pacifico fino all’Amazzonia. L’antico nome di Cusco era Qosqo, che in lingua quechua significa “ombelico”, parola che fa capire bene come per gli inca tale città rappresentasse effettivamente il centro del mondo da loro conosciuto.

La testa del Puma
In questa prima giornata a Cusco avremo modo di visitare alcuni dei più importanti centri archeologici della città. Sacsayhuaman è certamente uno di essi. Questo complesso architettonico, costruito probabilmente dagli Inca, si trova sulla cima di un monte di Cusco, lì dove secondo la tradizione antica dimorano gli spiriti tutelari. Rappresenterebbe la “testa del puma” della città, che vista dall’alto delinea la forma del felino sacro degli inca. Lo stile architettonico è impressionante, il peso di alcune pietre arriva a 125 tonnellate e nonostante il volume ciclopico dei massi, l’unione tra ogni pietra è perfetta. Una vera meraviglia dell’architettura antica.

Nel ventre della Pachamama
Secondo la saggezza inca, le formazioni rocciose erano come il sistema osseo del corpo umano, per questo quasi tutti gli affioramenti rocciosi erano considerati sacri. Qenqo è proprio un chiaro esempio di questo concetto. Il luogo archeologico è caratterizzato da una massa rocciosa in cui è possibile osservare varie forme scolpite tra le quali canali di uso rituale e resti di un sistema astronomico chiamato “il Risveglio del Puma”. La massa rocciosa nasconde al suo interno una grotta usata anch’essa per fini cerimoniali. Cammineremo all’interno di questa cavità che gli inca consideravano sacra, in quanto durante i rituali che svolgevano, rappresentava simbolicamente l’utero materno della Pachamama, la Madre Terra rispettata e venerata dai popoli andini.
Durante il pomeriggio visiteremeo anche il Coricancha (Recinto d’Oro). Tale luogo era il centro religioso della cultura inca e lo testimonia ancora oggi ciò che resta dei suoi templi dedicati al Sole (il dio Inti), alla Luna (la Mama Quilla), alla Stelle, al Fulmine e all’Arcobaleno.

GIORNO 4 – Valle Sacra degli Inca: Pisac e Ollantaytambo
Dopo una bella colazione saremo pronti per raggiungere la nostra navetta e dedicare la giornata all’esplorazione della bellissima Valle Sacra degli Inca. Pisac e Ollantaytambo saranno le mete principali del quarto giorno di viaggio, mentre in serata arriveremo in treno ad Aguas Calientes.
Le ali della Pisaqa
Il territorio andino è considerato uno degli otto centri di origine dell’agricoltura nel mondo. I popoli andini furono capaci nel corso dei millenni di sviluppare sofisticate tecniche agricole e una di esse è la coltivazione a terrazze. A Pisac cammineremo tra queste affascinanti terrazze che furono costruite in modo da ricordare le ali della Pisaqa, un uccello che al tempo degli inca era molto diffuso nella zona e che diede appunto il nome al luogo. Oltre alla splendide terrazze visiteremo il complesso architettonico di Pisac nel quale sarà anche possibile osservare una Intihuatana, ossia la tipica pietra verticale che gli inca utilizzavano a scopi astronomici per seguire il movimento del Sole e il cambio delle stagioni.
Una conoscenza perduta
La domanda “ma come hanno fatto?” è una domanda che ci si fa spesso osservando l’architettura associata agli inca. Ollantaytambo è uno di quei luoghi in cui tale domanda, mentre osserveremo la perfezione con cui vennero lavorate le sue pietre e la dimensione di alcuni monoliti presenti sulla cima della montagna, ci sarà occasione di farsela più di una volta. Gli archeologici si domandano ancora oggi se le strutture monolitiche del cosiddetto Tempio del Sole furono realizzate dagli inca o da qualcun altro prima di loro, dato che ricordano lo stile costruttivo della cultura Tiwanaku, antecedente agli inca di centinaia d’anni.

Ciò che vedremo ad Ollantaytambo, uno dei maggiori siti archeologici del Perù, costruito su un’area di circa 600 ettari e contenente complessi religiosi, astronomici, amministrativi, urbani e agricoli, sorpenderà anche il più razionale degli osservatori. E poi c’è un’antica storia che si racconta, che parla di alcune donne speciali del luogo, le quali, inginocchiate ad un fonte sacra…

GIORNO 5 – Machu Picchu
Dopo aver trascorso la notte in hotel ad Aguas Calientes, ci sveglieremo prestissimo per raggiungere la città perduta degli Inca, Machu Picchu, che avremo modo di vedere illuminata dai primi raggi dell’alba, immersi in quella sensazione di meraviglia unica che si prova nel visitare uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi del pianeta.

Durante le quattro ore di tempo che avremo a disposizione per camminare tra le opere architettoniche della Città Perduta, scopriremo le teorie che tentano di spiegare l’origine del sito e proveremo a capire che cosa successe davvero agli inca durante la loro fuga dagli invasori spagnoli.

GIORNO 6 – Moray e Maras
Dopo aver lasciato Machu Picchu e aver fatto ritorno a Cusco il giorno precedente, durante la mattina del sesto giorno di viaggio visiteremo i vicini siti di Moray e Maras. Il pomeriggio, dopo un breve riposo, lo dedicheremo ad esplorare meglio le stradine e i quartieri più pittoreschi di Cusco.

Le forze della Terra
La pampa di Maras, a circa 3.500 metri di altitudine, contiene uno dei più bei e sofisticati laboratori agricoli dell’impero inca: Moray. Disegnato approfittando di depressioni naturali che come imbuti si proiettano al di sotto del livello della pampa, il sito di Moray contiene fonti cerimoniali e terrazze concentriche che furono utilizzate dagli inca per fini agricoli e, secondo molti, non solo per questo. Un luogo in cui sembrano amplificarsi le energie della Terra.

Il sale rosa delle Ande
A poca distanza da Moray si trovano le saline di Maras, uno scenario a mosaico formato da circa 3000 piccoli pozzi nei quali gli abitanti della zona ogni giorno raccolgono a mano i cristalli di sale. Il sale rosa di Maras è ottentuto dall’evaporazione naturale di un fiume salato molto particolare che viene canalizzato nei pozzi della salina. Si pensa che tale corso d’acqua sia il drenaggio di un oceano preistorico sotterraneo, situato al di sotto delle Ande. A causa dell’origine sotterranea di tale acqua, il sale di Maras è un sale speciale, privo di contaminanti. Inoltre, a differenza del sale comune, è un sale ricco di nutrienti e minerali, dei quali si carica scorrendo a contatto con le montagne della cordigliera andina. Gli inca conoscevano bene le proprietà di questo sale e per questo rappresentava un elemento base della loro dieta alimentare.

GIORNO 7 – Festa dell’Inti Raymi
A Cusco parteciperemo all’Inti Raymi, l’antica Festa del Sole rapprensentata con una grande cerimonia ricca di danze e colori che si celebrererà nei luoghi più importanti della città come il Coricancha e Sacsayhuaman.

La rinascita del Sole
Anche per gli inca, come per altri popoli dell’antichità, equinozi e solstizi erano eventi carichi di un forte significato spirituale e simbolico. Il solstizio dell’inverno austarle era festeggiato dagli inca il 24 giugno in quanto astronomicamente segnava il giorno più corto dell’anno e allo stesso tempo l’inizio del nuovo anno solare. In una società agricola profondamente legata ai cicli naturali delle stagioni, il Sole era rispettato e venerato come un dio in quanto rappresentava la fonte di luce e vita sulla Terra. Dopo il giorno del sosltizio d’inverno, il Sole, che nelle settimane precedenti sembrava “andarsene” a causa della diminuzione delle ore di luce, sarebbe tornato a crescere, le giornate sarebbero tornate ad allungarsi e la luce dell’antico astro sacro sarebbe tornata, dopo l’inverno, a dare vita sulla Terra. Per questo era un momento che andava festeggiato nel migliore dei modi. Ancora oggi in molte comunità andine si continua a festeggiare questo evento ancestrale pieno di simbolismo. Inti Raymi, che significa “Festa del Sole”, è un’opportunità di rinascita, di rinnovamento, un nuovo ciclo che inizia.

GIORNO 8 – Cerro Colorado o Laguna Humantay
L’ottavo giorno di viaggio lo dedicheremo ad un’escursione sulle Ande. Durante tale giornata, ognuno dei partecipanti, in base alle sue preferenze, potrà scegliere se raggiungere il Cerro Colorado Vinicunca (la montagna arcobaleno) oppure la Laguna Humantay.
Cerro Colorado Vinicunca (montagna arcobaleno)
Chi sceglierà la tappa al Cerro Colorado, insieme ad una guida locale, si avventurerà in un trekking impegnativo di un giorno e incredibilmente spettacolare fino alla montagna arcobaleno Vinicunca, uno dei simboli di infinita bellezza delle Ande peruviane.

Laguna HumantayColoro che invece preferiranno un trekking più semplice, avranno l’opportunità di camminare tra le Ande fino alla meravigliosa Laguna Humantay, situata nella cordigliera di Vilcabamba. La camminata, con guida locale a disposizone, è accessibile a chiunque e il tratto in salita avverrà attraverso un sentiero percorribile senza fretta in circa un’ora e mezza.

GIORNO 9 – Comunità rurale andina
Sarà un giorno nel quale avremo l’opportunità di visitare una delle comunità rurali andine nei dintorni di Cusco. Raggiungeremo una zona nella quale ancora oggi, nonostante la modernità omologante che avanza, le persone scelgono di continuare a vivere e conservare alcune delle tradizioni antiche della zona, mantenendo uno stile di vita lontano dalla confusione delle grandi metropoli. In serata partiremo verso Puno per raggiungere le sponde del lago Titicaca.

GIORNO 10 – Lago Titicaca e isole galleggianti degli Uros
In mattinata, dopo un breve tratto di navigazione di circa mezz’ora, raggiungeremo la comunità andina delle antiche isole galleggianti degli Uros. Scopriremo come gli abitanti di questa zona lacustre costruiscono le loro isole e le attività che conducono quotidianamente. All’ora di pranzo avremo occasione di degustare su una delle isole la cucina di pesce tipica del luogo. Dopodiché torneremo a Puno per un breve riposo e per una passeggiata pomeridiana nel centro storico.

GIORNO 11 – Portale di Aramu Muru
Lasciando Puno e dirigendoci verso la Bolivia, raggiungeremo la Porta di Aramu Muru, un portale dal fascino mistico usato ancora oggi per rituali sciamanici e attività di benessere energetico. Sarà forse possibile incontrare un curandero locale e partecipare a un rituale andino davanti alla porta. In serata arriveremo in Bolivia, nel paesino costiero di Copacabana.

GIORNO 12 – Isla del Sol
Nel dodicesimo giorno di viaggio visiteremo la leggendaria Isla del Sol, un’isola piena di bellezza e antiche storie da raccontare. Lasciata l’isola ritorneremo a Copacabana e dopo un breve riposo, ci rimetteremo in viaggio per raggiungere la città di La Paz.
I figli del Sole
Il Lago Titicaca è uno dei centri spirituali più importanti della regione andina fin dai tempi ancestrali ed è il luogo in cui, secondo una leggenda, ebbero origine il primo Re e la prima Regina inca: Manco Capac e Mama Ocllo. Il mito racconta che il dio Inti inviò nelle Ande due suoi figli: Manco Capac e Mama Occlo, un uomo e una donna con lo scopo di unire e civilizzare tutti i popoli. E quindi, Manco Capac e Mama Ocllo, apparirono camminando sulla spuma bianca del lago Titicaca e raggiunsero la Isla del Sol, luogo in cui diedero inizio alla dinastia inca e dal quale poi partirono per fondare Cusco. Questo è quello che racconta la leggenda, ma mentre osserveremo dalle parti più alte dell’isola l’immensità azzurra del lago Titicaca, circondato dalle imponenti cime innevate delle Ande, incantati da un luogo così magico e ricco di storia, non sarà difficile lasciarsi trasportare dal mito e credere che da queste acque nacquero davvero i primi figli del Sole… E la leggenda assumerà anche una sua forma di concretezza quando scopriremo che alcuni archeologi moderni, a proposito delle origini degli inca, sostengono che…

GIORNO 13 – Tiwanaku e Puma Punku
Dedicheremo la mattinata alla visita degli enigmatici siti archeologici di Tiwanaku e Puma Punku, secondo molti, la culla originaria della civilizzazzione inca. Nel pomeriggio torneremo a La Paz e avremo tempo di visitare il centro storico della città.Tiwanaku e Puma Punku possono essere benissimo inclusi tra i siti archeologici pre-inca più importanti del contintente sudamericano. Nei due siti osserveremo rocce tagliate secoli e secoli fa (per alcuni addirittura millenni fa) con un grado di precisione sorprendente, pietre con angoli di esattamente novanta gradi e dettagli da precisione laser. Osserveremo enormi blocchi di pietra che ancora oggi non è chiaro come siano riusciti a trasportare, volti scolpiti nella pietra con alcuni dettagli che faranno sorgere molte domande, porte monolitiche dedicate alla Luna e al Sole, i resti di un’antica piramide a gradoni che sembra nascondere un tunnel ancora inesplorato, e poi…

Giorno 14/15 – Ritorno in Italia
Ritorno in Italia e fine del viaggio. A seconda dei voli di rientro scelti dal partecipante e dei relativi scali internazionali e coincidenze, la giornata di arrivo in Italia relativamente al tour di giugno, potrà essere il 1/7 o il 2/7.

NOTE AL VIAGGIO E COSTO
Estensioni possibili dell’Inca Tour: A richiesta del partecipante è possibile estendere l’Inca Tour di 3 o 6 giorni per entrare in contatto con gli ambienti naturali della foresta amazzonica e delle Pampas (vedi la scheda Wild Tour Amazzonia e Pampas), oppure è possibile estendere l’Inca Tour di 3 giorni per visitare il Salar de Uyuni.

Mediatore culturale e accompagnatore del gruppo: Stefano Lioni

Sono un travel blogger, naturalista, esploratore e studioso dei popoli antichi. Racconto le culture ancestrali e le bellezze naturali del Sudamerica nel mio blog di viaggio www.sullaviadeglisciamani.it  e nella pagina facebook Sulla via degli sciamani. Mi appassiona da sempre tutto ciò che è legato alle antiche civilità, ai misteri che le avvolgono e alla spiritualità originaria dei popoli ancestrali. In qualità di Direttore di Terra Madre Tours ho preparato personalmente questo tour tra le Ande al fine di offrire ai gruppi di viaggio una profonda esperienza di conoscenza della storia degli Inca e delle tradizioni dei popoli andini. Vivendo in Bolivia e viaggiando spesso nel vicino Perù, continuo ogni giorno lo studio diretto delle culture andine e amazzoniche, attività che mi permette di arricchire con gli argomenti delle mie ricerche, i contenuti delle tappe dei viaggi e le condivisioni itineranti con i partecipanti dei gruppi.

Quota di partecipazione Inca Tour: 2.300 € (2.200 € per chi acquista il tour di giugno entro il 15/02/2019).

La quota include: tutte le colazioni e i pranzi, volo interno Lima-Cusco, tutti i trasporti locali (taxi, pullman, navette private), le attività con l’accompagnatore e mediatore culturale, le guide locali, gli hotel (minimo tre stelle) l’ingresso a Machu Picchu, alla Festa dell’Inti Raymi e a tutti gli altri siti archeologici previsti nel tour.

La quota non include: le cene, i voli internazionali, assicurazione viaggio ed eventuale estensione del tour per visita alla foresta amazzonica, alle Pampas o al Salar de Uyuni.
I voli e l’assicurazione sono acquistabili indipendentemente o tramite nostra agenzia viaggi partner. La quota richiesta dalla nostra agenzia partner è di 130 euro, ed include l’acquisto dell’assicurazione viaggio, l’assistenza alla scelta dei voli migliori, il servizio d’acquisto degli stessi e l’invio dei biglietti aerei e dell’assicurazione.
Il costo dell’estensione facoltativa di 3 giorni dell’Inca Tour per scoprire gli ambienti naturali della foresta amazzonica è di 700 € (prenotando entro il 15/02/2019). Mentre l’estensione di 3 giorni (sempre facoltativa) dell’Inca Tour per poter visitare il Salar de Uyuni e le lagune altiplaniche ha un costo di 550 € (prenotando entro il 15/02/2019).

Variazione di una tappa nei tour di aprile, luglio, agosto e settembre
Il tour di giugno prevede la partecipazione alla Festa dell’Inti Raymi (celebrata ogni anno il 24 giugno, in occasione del solstizio d’inverno). Nei tour di aprile, luglio, agosto e settembre, al posto della giornata dell’Inti Raymi è prevista una tappa di trekking aggiuntiva.

Comunità rurale andina:
La comunità rurale che visiteremo il nono giorno di viaggio potrà variare a seconda del periodo del viaggio in questione, in quanto la scelta dipenderà da quale comunità sarà disponibile ad ospitarci durante le date previste del tour.

Importante: il gruppo di viaggio sarà di massimo 14 persone e ai viaggiatori interessati all’acquisto, a causa del rapido esaurimento dei biglietti di ingresso a Machu Picchu (uno dei luoghi più visitati al mondo, con circa 2.500 ingressi giornalieri) e a causa dei prezzi in costante aumento dei voli aerei internazionali, si consiglia l’acquisto del tour e dei biglietti aerei almeno cinque/sei mesi prima della partenza, in modo da assicurarsi le offerte migliori.

⇨ Percorso Inca Tour Perù e Bolivia

Richiesta preventivo:

Il nostro staff risponderà alla richiesta entro le prossime 24 ore.

TERRA MADRE TOURS
Info e prenotazioni: info@terramadretours.com